A.G.M.T.

ASSOCIAZIONE GEO-MINERALOGICA TOSCANA







 

 autunnite(xx)-max1,2mm

Ciao a tutti.

Ho trascorso la prima settimana di giugno in vacanza in Piemonte. La regione è notoriamente ricca di miniere e siti mineralogici (alcuni mitici), per cui ho convinto mia moglie a visitarne almeno uno. Ho volutamente trascurato gli affioramenti e le cave, che richiedono tempo e costanza, e tra le miniere ho scelto quella del Bric Colmè (non certo per la varietà di specie, ma piuttosto per la loro relativa rarità, perlomeno dalle nostre parti).

La zona ricompresa tra la Val Casotto e Chiusa Pesio (siamo in quel di Cuneo) è stata interessata, dal '40 al '60, da studi e saggi sui numerosi affioramenti radioattivi della zona; sono stati aperti diversi cantieri alla fine degli anni '40, ormai tutti chiusi. Le località maggiormente interessate sono state Lurisia, Peveragno e Bric Colmè. Ho forzatamente scelto quest'ultima dato che è l'unica di cui possiedo documentazione.

La mineralizzazione a pechblenda è presente in lenti inserite all'interno di scisti porfirici del paleozoico, al contatto tra quest'ultimi e le soprastanti quarziti (anageniti). Ai lati di tali lenti sono presenti i minerali di alterazione autunnite e torbernite. Sono proprio quest'ultimi a costituire l'interesse mineralogico della zona. L'autunnite, in particolare, si presenta, oltre che nei consueti cristalli tabulari gialli verdi (trasparenti se freschi), anche in estese incrostazioni microcristalline (o minuti cristalli submillimetrici fogliacei), che presentano un'intensa fluorescenza ai raggi UV, rendendo così interessanti anche campioni apparentemente insignificanti. Al Bric Colmè sono presenti anche l'Uranofane e la rara Kolbeckite. Altre specie rinvenibili, ma di nessun interesse collezionistico, sono la già citata pechblenda, la gummite, la fluorite, pirite e ossidi di manganese in forma dendritica.

Le località di ricerca sono 2: una vicina all'abitato de "I Cardini" (frazione di San Giacomo di Roburent) e l'altra alla sommità del Bric Colmè. La prima si raggiunge agevolmente prendendo il sentiero che si trova di fronte alla chiesa dell'abitato (salire per 10/20 metri il pendio davanti alla chiesa fino ad incrociare un comodo sentiero trasversale; andare a dx, verso il bosco, per poche decine di metri finchè si arriva all'ingresso di una galleria a sx. e di fronte una piccola discarica); all'altra località si arriva salendo con la vettura alla croce Cardini, da qui si svolta a dx per una carrareccia in ripida salita che porta alla sommità del Bric Colmè e quindi ai lavori minerari. Dato il poco tempo a disposizione (circa 2 ore e mezza), pur esplorando anche la zona alta, ho concentrato le ricerche sulla piccola discarica vicino al paese, recuperando facilmente campioncini di autunnite e torbernite. Una ricerca più accurata può senz'altro dare maggiori soddisfazioni (senza considerare che solo il posto vale la pena di una gita - scusate ma sono innamorato degli ambienti di montagna). Come di consueto, nella sezione album ho caricato un pò di foto.

A proposito, non è che con tutti questi campioni che ho ora in casa, mi devo preoccupare del livello di radioattività ?

Un cordiale saluto.

Claudio

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Inviato il 15/06/2010 1.09.32

Bentornato Claudio
Bella descrizione della zona
Questa località è un classico nella letteratura mineralogica per quanto riguarda i minerali uraniferi
Personalmente mai stato anche se è sempre stato nei miei sogni andarci ..da quando comprai i primi libri di minerali che parlavano di questa località mineraria

Inviato il 15/06/2010 19.42.35

Ciao Marco.
In effetti ho visto in giro un libro che tratta proprio dei minerali della provincia di Cuneo, che putroppo non ho.
Non so se le altre località, come Lurisia che è forse la più famosa, offrono maggiori possibilità, ma tanto, come ho già spiegato, Bric Colmè era l'unica di cui conoscevo qualcosa in più del nome.
A parte la bellezza dei posti, fa sempre piacere trovare qualcosa su scavi che risalgono ad oltre 40 anni fa, e senza l'assillo di divieti e vincoli.
Un salutone.

Inviato il 19/06/2010 12.17.31

Ciao Claudio bel reportage
La località è interessante per le specie rinvenibili e in Italia ha similitudini con località sarda di Arcu su Linnarbu in provincia di Cagliari dove sono presenti minerali uraniferi
Per qualità di campioni la località Piemontese è superiore ed ha fornito in passato pure campioni estetici di Autunite ...meriterebbe comunque tutt' ora una visita

Giovanni

Inviato il 19/06/2010 13.24.59

Grazie per il reportage
Hai rinnovato una località mineralogica della quale , personalmemnte , erano anni che non ne sentivo parlare

Inviato il 25/07/2010 1.14.59

La zona che hai visitato è stata un classico per i minerali uraniferi
E' pure un piacere scoprire che tutt' ora si può reperire qualcosa
Buonanotte
Alberto

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